Nell’automazione industriale tradizionale i robot non possono entrare in contatto con l’uomo. Questo isolamento garantisce non solo un funzionamento affidabile ma anche l'assenza di danni fisici agli operatori. In questi sistemi, i robot lavorano in aree o gabbie completamente prive di lavoratori umani.
Automazione flessibile
Confinare i robot in gabbie limita le loro capacità. Il mercato attuale richiede cicli di consegna più brevi e personalizzazione-su larga scala. Questi requisiti hanno stimolato l'interesse per i sistemi collaborativi che supportano la collaborazione tra lavoratori e robot, nonché per i sistemi di produzione flessibili-multiuso, garantendo al tempo stesso la sicurezza dei lavoratori. Nell'automazione flessibile e collaborativa, i robot collaborativi migliorano ed elevano le capacità umane attraverso forza, precisione e analisi dei dati, apportando così maggiore valore all'utente finale. I robot collaborativi dovrebbero raggiungere:
Coesistenza – Condivisione degli spazi di lavoro con i lavoratori per ottimizzare i processi
Collaborazione: automatizzazione flessibile di varie attività con l'intervento umano
Sistemi di sicurezza: le recinzioni protettive rappresentano una barriera tecnica all’applicazione diffusa dei robot. I robot collaborativi soddisfano i requisiti di sicurezza attraverso progetti di sicurezza intrinseca che supportano l'interazione sicura tra il robot e gli obiettivi all'interno della sua area di lavoro (ad esempio, standard ISO® 10218-1). I robot collaborativi riducono l’inerzia esposta in potenziali collisioni e includono componenti conformi (come i sensori di coppia articolari) per assorbire l’energia da impatti indesiderati. Inoltre, gli sviluppatori di robot collaborativi utilizzano vari sensori esterni (ad esempio telecamere, sensori laser, sensori di profondità, ecc.) e fondono i dati raccolti per riconoscere in modo affidabile la distanza e i gesti tra i lavoratori e il robot.
